“Questo suono” è un brano che mette in luce una parte sommersa della coscienza, fatta di convinzioni, giudizi e azioni che si compiono senza pensare, come un “rumore di fondo” che passa inosservato finché non viene scoperto. Il “suono normale” parla con milioni di voci che sembrano una sola e racconta cose bellissime e terribili con un tono assertivo. È una sorta di pilota automatico che precede ogni ragionamento, semplifica le scelte ma impone le proprie verità. Prima lieve e avvolgente, poi duro e liberatorio, l’andamento della canzone accompagna l’emergere di una consapevolezza: non si è mai davvero autonomi nei propri giudizi e la strada verso la libertà passa attraverso la ricerca di esempi, punti di vista inediti e modi di vivere alternativi al proprio. Il sound evoca atmosfere vicine al midwest emo e al rock alternativo, ma la cura dei suoni colloca il brano in un territorio ibrido e inedito. Nella prima parte, l’arrangiamento richiama il ritmo ciclico e inquieto dell’acqua durante il cambio di marea; nella seconda, prende il sopravvento un suono deciso e catartico, simile ad un temporale ormai inevitabile.
Spiega il gruppo a proposito del brano: «"Questo suono" è nato mentre componevamo le musiche per uno spettacolo teatrale di cui ci era stata commissionata la colonna sonora. Mentre scrivevamo ci siamo resi conto subito che, in realtà, avevamo partorito il brano perfetto non per chiudere lo spettacolo, ma il nostro disco. "Questo suono" è l'esito più maturo di tre anni di prove insieme. Anche se è il primo a uscire, è l'ultimo pezzo che abbiamo composto mentre scrivevamo il primo disco. Per questo, è il punto di congiunzione con la direzione che abbiamo preso dopo, quando abbiamo iniziato a lavorare al secondo. Il brano con cui ci presentiamo al mondo rappresenta un punto d'arrivo, quello che siamo stati finora, ma nello stesso tempo prelude a qualcosa di nuovo, il secondo album, che non uscirà prima del 2027. Uno strano modo di esordire nel panorama musicale. Anche se ci piacerebbe goderci semplicemente la soddisfazione di pubblicare il nostro primo brano, siamo già a guardare avanti, e non potremmo fare altrimenti».
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