MALAVOGLIA: dal 16 gennaio in radio “QUALE RETORICA” il nuovo singolo

 

"Quale Retorica" è un urlo crudo e provocatorio contro la guerra e l’ipocrisia politica. Scritto di getto in una notte di marzo, mentre le immagini dei conflitti a Kiev, Gaza, Sudan e Yemen scorrevano sugli schermi, il brano nasce dall’urgenza di rispondere alla violenza con la forza della parola. È il manifesto di una generazione — quella nata negli anni '90 — che si fa portavoce di un dolore collettivo e pretende un futuro diverso per le generazioni a venire.

Il testo rovescia la narrazione bellica tradizionale attraverso immagini di "resistenza creativa": MaLaVoglia canta di bombe cariche di parole e proiettili riempiti di poesia, elevando l’amore a unica "arma chimica" accettabile. Il brano smaschera la retorica dei conflitti moderni, spesso ridotti a narrazioni mediatiche di comodo, e invita a una mobilitazione virale per la pace: un movimento capace di costruire ponti sui confini e trasformare il grido di denuncia in un atto di unità: “Restiamo in piedi se restiamo insieme”.

Sotto il profilo sonoro, il brano si apre con un’intro cupa e magnetica che evolve dopo il primo ritornello, arricchendosi progressivamente di strumenti e texture elettroniche. Si tratta di una ballad melodica intensa, genere in cui l’artista ha già dimostrato grande padronanza in passato. Con questo lavoro, MaLaVoglia conferma la sua naturale inclinazione verso il racconto sociale, già emersa in brani come Camoscio e Allevati a terra.

Il singolo è stato registrato e arrangiato dal produttore Andrea Massaroni (già al lavoro con Shandon e Ministri), con cui l’artista sta ultimando il suo secondo album. Il mixaggio e il mastering sono stati affidati a Luca Vittori (Noemi, Vanoni), mentre al basso troviamo lo storico collaboratore Francesco Tripi.

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