A volte sono i personaggi nati quasi in punta di piedi a lasciare un’eco più lunga del previsto. È quanto accaduto a Rossella Lanzetta, Sara Aquino e Giovanna Stolfi, tre giovani ragazze della provincia di Napoli che studiano recitazione presso la scuola Officine in Scena di Nola.
Per loro, il sogno ha iniziato a prendere forma con il debutto nella soap
più longeva della televisione italiana, Un posto al Sole.
Nella serie interpretano tre fan che, dopo un video diventato virale sui
social, corrono al Caffè Vulcano per incontrare Nunzio. Un’apparizione breve ma
incisiva, tanto che proprio gli sceneggiatori le hanno soprannominate “le
Nunziatine”. Un nome che ha conquistato il pubblico e che continua a essere
citato anche nelle puntate successive, lasciando aperta una suggestione: quella
di un possibile ritorno che, al momento, resta avvolto nel beneficio del
dubbio.
Ancora una volta Un posto al Sole dimostra di saper raccontare il
presente, intrecciando televisione e social network e mostrando come la
popolarità oggi nasca e si amplifichi attraverso video, visualizzazioni e
condivisioni. Street News ha incontrato Rossella, Sara e Giovanna per
farsi raccontare emozioni, riflessioni e sogni dopo un debutto che ha lasciato
il segno… e forse non solo.
1. Quando avete saputo che eravate state scelte per Un posto al Sole,
qual è stata la prima emozione che avete provato?
Rossella: Incredulità prima di tutto, poi felicità pura, quella che ti fa pensare
che tutti i sacrifici e l’impegno stiano andando nella direzione giusta. Chi
studia recitazione come me sa quanto sia difficile vincere un ruolo, anche se
piccolo. E poi Un Posto al Sole ha fatto parte della mia quotidianità
quando ero più piccola, lo vedevo sempre insieme a mia nonna, quindi… emozione
doppia!
Sara:La mia reazione è stata di pura felicità. Un Posto al Sole non è
solo una serie televisiva, ma un vero punto di riferimento per il pubblico
italiano, presente da anni nella vita di tante famiglie. Entrare a far parte di
questo progetto ha rappresentato per me un traguardo importante e motivo di
grande orgoglio.
Giovanna: Ho provato subito tantissima gioia e felicità. È una serie storica che
entra nelle case degli italiani da anni e sapere di poter entrare in quel mondo
è stato un onore enorme.
2. Mettere piede per la prima volta su un set così importante: cosa vi ha
colpite di più di questa esperienza?
Rossella:Quello che mi ha colpita di più è stata l’atmosfera di grande
professionalità unita a un clima umano e accogliente. Tutti lavorano con
precisione, rispetto e passione e questo ti fa sentire subito parte di qualcosa
di grande.
Sara:L’energia che si respira sul set. È un ambiente molto organizzato ma allo
stesso tempo leggero, dove c’è spazio per il dialogo e il confronto. Mi sono
sentita ascoltata e sostenuta.
Giovanna:La gentilezza. Anche se eravamo nuove, siamo state accolte in modo
speciale. È un ambiente professionale ma familiare, capace di metterti subito a
tuo agio.
3. Interpretare delle fan vi ha fatto riflettere su come vivreste, un
domani, il rapporto con i vostri fan nella vita reale?
Rossella:Sì, mi ha fatto riflettere molto. L’affetto dei fan è qualcosa di prezioso
e mai scontato. Cercherei di viverlo con rispetto, gratitudine e semplicità,
ricordandomi sempre cosa significa stare dall’altra parte.
Sara:Mi ha fatto pensare parecchio al valore del riconoscimento. Le parole di
apprezzamento mi sorprendono sempre e mi mettono un po’ in difficoltà, ma allo
stesso tempo danno una spinta enorme e danno senso a tutto il lavoro.
Giovanna: Mi rappresenta molto la reazione di Nunzio. Recito perché è la mia più
grande passione e ogni complimento mi rende felice ma mi imbarazza. È una
sensazione davvero stupenda.
4. La vostra storia parla di social e di popolarità virale: che rapporto
avete voi con i social nella vita quotidiana?
Rossella:Sono una persona piuttosto riservata, ma consapevole che i social siano una
vetrina importante. Cerco sempre un equilibrio e condivido solo ciò che mi
rappresenta davvero.
Sara:Il mio rapporto con i social è molto naturale. Li vivo come uno spazio in
cui custodire i momenti importanti, quasi come un archivio dei miei ricordi.
Giovanna:Col tempo ho cambiato approccio. Oggi li uso soprattutto per condividere il
mio lavoro e cerco di circondarmi solo di contenuti positivi.
5. Rivedervi in televisione per la prima volta: imbarazzo, gioia o
incredulità?
Rossella:Un mix di tutte e tre, ma alla fine ha vinto l’emozione di vedere
realizzato un piccolo sogno.
Sara:All’inizio ero molto tesa, poi, dopo aver visto la puntata, ho provato una
grande soddisfazione e tanta felicità.
Giovanna:È stata una grande emozione. Ho visto la puntata insieme ai miei compagni
di scuola e condividere quel momento lo ha reso ancora più speciale.
6. Studiate recitazione in una scuola di provincia: cosa direste a chi
sogna questo mestiere partendo da realtà come la vostra?
Rossella:La provincia non è un limite, ma può essere un punto di forza. Studio,
passione e determinazione fanno la differenza.
Sara:Direi di non perdere mai la fiducia. Le difficoltà fanno parte del
percorso, ma con costanza e sacrificio gli obiettivi si possono raggiungere.
Giovanna:Non lasciatevi scoraggiare dal posto in cui vivete. Anche in provincia si
può studiare seriamente e crescere artisticamente.
7. Dopo questo debutto, qual è il sogno che oggi sentite ancora più vicino?
Rossella:Poter lavorare ogni giorno nel mondo del cinema e regalare emozioni
autentiche attraverso i personaggi che interpreto.
Sara:Continuare a crescere e trasformare questa passione in qualcosa di concreto
e duraturo.
Giovanna:Continuare a recitare e raccontare storie capaci di emozionare. Ogni volta
che qualcuno si lascia coinvolgere, sento che sto vivendo il mio sogno.
Con le
“Nunziatine” è evidente come oggi televisione e social dialoghino
continuamente, amplificando storie e personaggi anche oltre il tempo della
messa in onda. Per Rossella Lanzetta, Sara Aquino e Giovanna Stolfi questo
debutto rappresenta molto più di una prima volta: è l’inizio di un percorso
costruito su studio, passione e determinazione, nato in una scuola di provincia
e già capace di lasciare il segno. …e
chissà che il pubblico non possa rivedere presto le “Nunziatine” varcare di
nuovo la soglia del Caffè Vulcano.




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