Con il Maschio Angioino e il Vesuvio a fare da sfondo, la piazza ha accolto per un’intera giornata decine di discipline sportive e attività inclusive, regalando ai partecipanti un’esperienza unica all’insegna dello sport, della socialità e del benessere.
Dal basket al parkour, dalla danza al tiro con l’arco, passando per il subbuteo di Napoli Eagles, lo snowboard, le balance board, il pattinaggio e lo skate: tantissime le attività che hanno animato il villaggio sportivo, confermando ancora una volta la forza educativa dello sport come strumento di crescita e aggregazione sociale.
Presente anche l’ASL Napoli 1 Centro con un point informativo e di consulenza dedicato alla prevenzione e alla promozione del benessere.
Tra le aree più apprezzate quella dedicata al Baskin, disciplina sportiva inclusiva ispirata al basket e pensata per permettere a persone con e senza disabilità di giocare insieme nella stessa squadra, abbattendo ogni barriera fisica e culturale e promuovendo concretamente inclusione, cooperazione e pari opportunità.
Grande partecipazione anche per l’Area Kids, curata da Virtus, dedicata all’avvicinamento allo sport per bambini dai 3 anni in su, così come per l’area parkour con Neapolis Academy, il tiro con l’arco con Arco Puteoli, le attività dedicate a snowboard e balance board con Snowclubone, il subbuteo di Napoli Eagles e quelle di pattinaggio e skate con OneSkating School Napoli.
Spazio anche alla danza, protagonista assoluta della giornata grazie all’area coordinata dal coreografo internazionale Marco Auggiero dell’Accademia Mart Dance, che ha portato a Napoli presenter e maestri di fama internazionale per masterclass completamente gratuite dedicate alle centinaia di ballerini provenienti dalle scuole di danza campane. Dall’alba al tramonto Piazza Municipio si è trasformata in una grande sala danza a cielo aperto.
L’iniziativa gode del patrocinio di Comune di Napoli, Sport e Salute, CONI, ASL Napoli 1 Centro, Università Parthenope, Fondazione Cannavaro Ferrara e Fondazione Domenico Cirillo. Numerose anche le realtà del territorio coinvolte, tra cui l’onlus Teniamoci per Mano – distretto di Napoli.
Nel messaggio inviato all’organizzazione, l’assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, ha sottolineato il valore sociale della manifestazione: “Piazza Municipio si trasforma oggi in un luogo di incontro, entusiasmo e partecipazione, uno spazio vivo in cui bambini, ragazzi e famiglie possono condividere esperienze autentiche attraverso lo sport, il gioco e la socialità. Lo sport continua a dimostrarsi una straordinaria occasione di inclusione e di dialogo, capace di abbattere barriere e creare legami autentici tra le persone”.
Francesca Merenda, delegata regionale di Sport e Salute, ha dichiarato: “Lo Sport Kids Festival si conferma un’esperienza concreta di inclusione, valorizzazione delle diversità, cooperazione e benessere psicofisico, capace di mettere al centro i più giovani attraverso il linguaggio universale dello sport. Investire in iniziative come questa significa garantire a ogni bambino e ragazzo il diritto allo sport, abbattendo ogni barriera economica e sociale e rendendo l’accesso realmente universale”.
Soddisfazione anche da parte degli organizzatori. “Da tre anni questa iniziativa nasce con importanti obiettivi educativi, culturali e sociali: promuovere uno stile di vita attivo fin dall’infanzia, favorire la socializzazione, incoraggiare il rispetto delle regole e lo spirito di squadra”, ha spiegato Rossella Montagna (ASD SEBS – Fiera dello Sport).
Per Tommaso Conte (Polisportiva One Line), “vedere Piazza Municipio invasa da bambini, famiglie e associazioni sportive rappresenta la conferma che Napoli ha fame di sport, inclusione e momenti di condivisione sana. Lo Sport Kids Festival è ormai un appuntamento atteso e un patrimonio della città”.
Partner dell’evento sono stati Givova, Acqua Santo Stefano, Optima Italia, Mondo Convenienza, La Fabbrica delle Meraviglie e Animazione Ramblas.
La terza edizione dello Sport Kids Festival si chiude così con numeri importanti, entusiasmo travolgente e la consapevolezza che lo sport, quando diventa realmente accessibile e condiviso, può trasformarsi in uno straordinario strumento di crescita sociale e culturale per l’intera comunità.

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