Tappa a Somma Vesuviana per l’iniziativa itinerante “La
Lanterna di Sant’Agata-Un cammino di comunità e di pace” promossa dall’US ACLI
e nata per accompagnare il Giubileo Agatino, con la lanterna benedetta che
attraversa tutta l’Italia unendo varie città nel segno dello sport, della fede
e della comunità: la lanterna, benedetta dall'Arcivescovo di Catania, Monsignor
Luigi Renna, durante le solenni festività agatine, ha ricevuto la benedizione
anche a Modena. Il cammino è partito simbolicamente dall'Emilia-Romagna (con
tappe a Carpi, Maranello e nel ravennate) per diffondere un messaggio di Pace
universale in un periodo storico segnato da guerre e divisioni, fino ad
arrivare a Catania nel mese di agosto per il Giubileo. L'evento si inserisce
nel contesto dei festeggiamenti per il IX centenario della traslazione delle
reliquie di Sant'Agata da Costantinopoli a Catania. Anche Somma Vesuviana,
scelta dal rappresentante della sede provinciale dell’US Acli Napoli, il vice
presidente Antonio Lombardi, si è inserita nel cammino di pace, ospitando la
“Lanterna di Sant’Agata”: il segno luminoso, accompagnato dai ragazzi dell’associazione
ASD Simone Caliendo con le bandiere Acli e Us Acli, è stato dato in custodia a
Pasquale Improta, presidente dell’ASD S. Maria a Castello, che a sua volta l’ha
consegnato tra le mani di Don Francesco Feola, rettore del Santuario, prima
della celebrazione della Santa Messa.
Le parole di Don Francesco Feola: “Accogliere la Lampada di
Sant’Agata vuol dire accogliere una testimonianza di fede, di amore che questa
Santa ha dato fino al martirio, fino a dare la propria vita per Gesù, per Dio e
per il suo prossimo, per il mondo nel quale viveva. Una testimonianza di
eroicità, perché con grande ardore Agata consegnò la sua vita nel martirio e
ancora oggi è luce per quanti la incontrano e per quanti apprezzano la sua
testimonianza. Abbiamo bisogno di luce in questo momento, e quella luce che è
sorta 2000 anni fa con il principe della pace, Gesù, è ancora oggi una luce che
va accolta in tanti cuori. Questa è una iniziativa davvero significativa che va
accolta, promossa e che ci ricordi quale dono sia la pace in noi stessi e nel
mondo che ci segue. La preghiera per la pace è una costante, da sempre
nell’esperienza della Chiesa. Unitamente a questa, ci sono iniziative di formazione,
perché se da un lato ci impegniamo a vivere e a pregare per la pace, dall’altro
lato situazioni come le tante che vediamo nella storia quotidiana, anche da
altre parti, ci dice che questo è un mondo inquieto. Sant’Agostino diceva che “il
nostro cuore è inquieto finché non riposa in te, Signore” e allora anche nella
formazione dei giovani, degli adulti, dei bambini a condividere un mondo nella
serenità e nella pace, fa parte di quello che è il nostro lavoro quotidiano. Il
segno di questa Lampada è inevitabilmente legato a un richiamo per la pace, partecipare
non significa solamente vivere una preghiera a Sant’Agata o per Sant’Agata a
Dio, ma significa accogliere quella testimonianza d’amore: laddove c’è l’amore,
c’è pace, laddove si costruisce nell’amore, si costruisce nella pace. E allora
impegniamoci, perché questa realtà, questa pace di cui abbiamo tanto bisogno, nasca
prima dentro di noi e poi nel mondo che ci circonda”.
Il messaggio dell’Arcivescovo Mon. Erio Castellucci: “Accompagno volentieri la camminata “La Lanterna di Sant'Agata” indetta per il Giubileo agatino, che approderà nel giro di alcuni mesi a Catania. Si tratta di un vero e proprio pellegrinaggio, che toccherà tante Chiese dedicate alla grande martire del III secolo, a partire dalle nostre Chiese di Cibeno e Sorbara. E’ “un cammino di Comunità e di Pace”: e forse mai come in quest'epoca siamo assetati di Pace e convinti che nessuno di noi può realizzarla da solo, ma unicamente in quanto Comunità. La Pace è una rete di bene, che intessono persone come Agata, disposte a donare la vita. Auguro buon cammino a tutti coloro che, in qualche tappa, parteciperanno a questa bellissima iniziativa, organizzata dall'US ACLI e dalle ACLI e aperta a tutti”.
“La Lanterna di Sant’Agata” che attraversa l’Italia, per il
Giubileo agatino indetto in occasione delle celebrazioni del 9° centenario
della traslazione da Costantinopoli a Catania delle reliquie della Santa, è un
veicolo di Pace e inclusione che pervade il nostro Paese. Sono certo che la
luce che porta con sè, rappresenterà uno strumento vivo per le comunità e sarà
segno di speranza e di fratellanza. Che non sono altro che quei valori di cui,
come US ACLI, ci facciamo portatori attraverso la pratica sportiva. Il nostro
Ente non può essere infatti più orgoglioso e felice di poter prendere parte
alla cerimonia d’accensione e alla partenza della Lanterna. Auguro a tutti i
partecipanti a questo cammino, che attraversa il territorio italiano, di essere
testimoni di Fede e di Pace”, Damiano Lembo, Presidente Nazionale US ACLI.
“Le Acli e l’Unione Sportiva Acli, in occasione del Giubileo
agatino, si rendono protagonisti, ancora una volta, di un messaggio di speranza
perché la pace non è quella dei potenti ma è quella che si costruisce tra le
persone di buona volontà che sanno riconoscere fatiche e dolori altrui, che
sanno aspettare, comprendere, lavorare e compiere gesti di solidarietà. La pace
non è una cosa ferma o un buon sentimento, è mettersi in cammino, è fatica
dell’incontro, è pazienza reciproca. Tutte le Acli vi accompagnano in questo
gesto semplice ma potente che unisce speranza concreta a fede vissuta
nell’abbandono alle preghiere di Sant’Agata esempio di fede incrollabile, la
stessa che è chiesta a noi per ottenere la Pace”, Emiliano Manfredonia,
Presidente Nazionale Acli.

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