
A 13 anni la musica bussa alla sua porta, la accoglie per non lasciarla più!
Ho il piacere di intervistare oggi l’artista Tina Perry che avvolta da quest’arte meravigliosa, se ne innamora lasciandosi travolgere da ciò che sarà parte fondamentale della sua vita. Contatto Tina che mi racconta tutto del suo percorso artistico attraverso una piacevole chiacchierata.
Come ha inizio il tuo percorso artistico?
Una sera un amico di mio padre che faceva serate di Karaoke nei locali, sapendo che mi piaceva cantare, gli propose di farmi partecipare. Mio padre, conoscendo la mia grande passione, mi accompagnò. Avevo solo 13 anni e mi esibii con il brano “Ipocrisia”, l’artista che ci aveva invitati rimase molto colpito dalla mia voce tanto che, tempo dopo, venne a casa per proporre di farmi cantare ai suoi eventi. Certo, mi disse che c’erano delle cose che bisognava perfezionare, ma aggiunse che avremmo fatto delle prove e mi avrebbe aiutata lui. Da quel momento iniziai anch’io a fare serate di Karaoke, piano bar, cosa che ho fatto da quando avevo circa 14 anni fino ai miei 20 anni, poi mi fermai perché mi sposai, ebbi dei figli e preferii dedicarmi completamente alla mia famiglia. Ma, trascorso del tempo, ripresi. Capii che della musica non potevo fare a meno.
La musica come parte fondamentale della tua vita, anche quando alcuni momenti ti hanno portato lontano da lei. In quegli istanti, capivi che non era uno “stop” definitivo? E come ogni volta sei ritornata a lei?
Ho sempre saputo che non si trattava di uno “stop” definitivo, la musica è realmente una parte fondamentale della mia vita, mi rendevo conto di non poterne fare a meno e comunque ero sempre allenata. Sono ritornata a lei da solista. Mi sono rimessa nuovamente in gioco da sola, ho iniziato con le varie serate, i vari eventi, ma a un certo punto ho capito che dovevo fare qualcosa di mio. Proprio durante una serata ho conosciuto un artista, un rapper K-LONE, lui aveva già degli inediti all’attivo quindi gli chiesi come si potesse procedere per dare vita a dei brani miei. Di lì a breve nacque “Non cercarmi”, il primo inedito interpretato proprio con lui e scritto da lui, un brano rap, i cui arrangiamenti furono curati da Christian Carella che ha tra l’altro curato gli arrangiamenti anche di tutti i miei 6 inediti usciti successivamente con i testi a cura di Alfonso Ceci.
E infatti hai diversi singoli all’attivo. A quale di essi sei maggiormente legata e perché?
Sono legata particolarmente al brano “SOLE DI CRISTALLO” perché parla proprio del mio rialzarmi, del mio percorso. Delle mie sconfitte ma anche di tutte le mie risalite, dei miei sogni. Un percorso durante il quale a volte mi chiedevo: “Chissà se la mia voce tornerà come prima?”. Ma poi esercitandomi constatavo che tutto era tornato come tempo addietro. Mi sono rialzata nuovamente. “SOLE DI CRISTALLO” è un brano che mi rappresenta completamente perché racconta la mia vita.
Oltre alla musica hai esplorato anche altri ambiti artistici: il ballo, la moda e un’esperienza che ti è valsa anche il secondo posto per la fascia “Miss Copertina” nel concorso “ Miss Muretto”. Com’è stato ritrovarsi in vesti diverse e quali sono state le emozioni?
Conobbi una persona che si occupava di sfilate che appunto mi propose di sfilare, pensando che per me potesse essere una buona opportunità perché c’era la possibilità di esibirsi anche cantando e ballando, quindi pensai di provarci. Tra l’altro, ho sempre amato la moda, era una cosa che sicuramente mi sarebbe piaciuta. La prima volta sfilai nel 2000 presso la piscina “Happy Days” di Santa Maria a Vico (Caserta), in quell’occasione conquistai il secondo posto della fascia “Miss Copertina” durante il concorso “Miss Muretto”. Non me lo aspettavo, fu una grande soddisfazione, avevo esplorato un altro ambito, ora avevo una “cosa” in più oltre alla musica, fu un modo per ampliare le mie esperienze artistiche. Tra l’altro durante le sfilate mi esibivo anche come cantante e ballerina, avendo seguito dei corsi di danza latino americana potevo proporre un doppio spettacolo.
C’è un momento del tuo percorso che ricordi in maniera particolare? E perché?
Sì, c’era un brano scritto da “Il Giardino dei Semplici” destinato a una fiction che sarebbe stata trasmessa in Rai, un brano che avrei dovuto cantare e che ricordo ancora oggi, purtroppo la cosa non si concretizzò e ci rimasi un po’ male, ma rapportarmi con artisti importanti come loro durante le prove mi ha fatto vivere comunque una bella esperienza e delle belle emozioni. Tra i momenti splendidi da ricordare ci sono le varie esibizioni con dei professionisti di sax, pianoforte, oppure quando ho aperto come ospite una serata di Filippo Schisano, delle splendide emozioni. I momenti che porto dentro di questo percorso sono tanti, le mie più grandi soddisfazioni le vivo anche quando le persone mi dicono che mentre canto trasmetto grandi emozioni, ricevere ogni volta degli apprezzamenti mi fa sentire veramente realizzata e penso: “Allora posso andare avanti, ce la farò! Spero ancora nel mio sogno!”.
E oltre a questo… Un sogno da realizzare?
Mi piacerebbe andare a Sanremo.
Progetti futuri?
Sicuramente arriveranno dei nuovi inediti, uno dei miei nuovi brani parlerà della violenza sulle donne e un altro dei papà che purtroppo non ci sono più. A breve ci saranno i videoclip di “SOLE DI CRISTALLO” a cui sono legatissima e “Ragazza scomoda”. Per tutte le novità ed aggiornamenti ci si può avvalere delle mie varie pagine presenti sui social.L’intervista termina mentre il riferimento ai sogni trasporta in altre prospettive. “Posso andare avanti, ce la farò! Spero ancora nel mio sogno!”.Prospettive in cui i sogni si realizzano! Chi ama realmente ciò in cui crede raggiunge i suoi obiettivi. Perché… Un “CUORE DI CRISTALLO” brilla… inevitabilmente!


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