Si intitola "Se fossi" il nuovo brano di Marta Maggio, in uscita su tutte le piattaforme digitali venerdì 10 luglio 2026, che esplora una delle dinamiche più comuni e logoranti della condizione umana: il rischio di rimanere intrappolati in un tempo che non esiste. Attraverso un continuo gioco di ipotesi ("se fossi", "se avessi", "se solo avessi"...), la canzone fotografa quel limbo psicologico teso tra i fantasmi del passato — le cose non fatte o le presenze mancate — e le proiezioni di un futuro ideale mai vissuto. Non si tratta necessariamente di un brano autobiografico, quanto piuttosto di un racconto universale in cui chiunque può immedesimarsi. L'artista, che ha firmato interamente sia il testo che la musica, dipinge con delicata fermezza la tendenza diffusa a vivere in funzione di ciò che avrebbe potuto essere, un'abitudine che finisce inevitabilmente per incidere e gravare sul nostro presente.
Il cuore filosofico del brano trova la sua svolta nel concetto "vince chi molla". Questo verso, che richiama da vicino l’omonimo e celebre brano di Niccolò Fabi — autore a cui l'artista è particolarmente legata —, si configura come un vero e proprio mantra, un invito rivolto in primis a se stessa. Mollare un pensiero senza uscita significa infatti imparare a prendere la giusta distanza dalle proprie proiezioni e dalle condanne mentali che spesso ci auto- infliggiamo.
In un mondo che spinge alla ricerca costante di un colpevole, il messaggio finale di "Se fossi" è un liberatorio atto di pace: per stare davvero bene non serve puntare il dito contro nessuno, né contro gli altri, né contro noi stessi. "Se fossi" diventa così non solo una canzone, ma un percorso di accettazione e un invito a disinnescare i rimpianti per tornare a respirare l'unico tempo davvero a nostra disposizione: il presente.
Il cuore filosofico del brano trova la sua svolta nel concetto "vince chi molla". Questo verso, che richiama da vicino l’omonimo e celebre brano di Niccolò Fabi — autore a cui l'artista è particolarmente legata —, si configura come un vero e proprio mantra, un invito rivolto in primis a se stessa. Mollare un pensiero senza uscita significa infatti imparare a prendere la giusta distanza dalle proprie proiezioni e dalle condanne mentali che spesso ci auto- infliggiamo.
In un mondo che spinge alla ricerca costante di un colpevole, il messaggio finale di "Se fossi" è un liberatorio atto di pace: per stare davvero bene non serve puntare il dito contro nessuno, né contro gli altri, né contro noi stessi. "Se fossi" diventa così non solo una canzone, ma un percorso di accettazione e un invito a disinnescare i rimpianti per tornare a respirare l'unico tempo davvero a nostra disposizione: il presente.
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