Reduce dal successo della sua esibizione sul palco del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, Dario Distasi torna con il suo nuovo singolo “Nostalgia”, una riflessione lucida e viscerale sul tempo: sull’ansia del suo scorrere — un’inquietudine che spesso comincia prima del dovuto —, sulle aspettative legate ai traguardi da raggiungere a una certa età e sul modo in cui le relazioni umane vengono scandite, trasformate o logorate dai giorni che passano.
È un brano dalla forte impronta autobiografica, nato dall’esigenza di fermarsi a guardare indietro, perdersi nella memoria e ritrovare lo slancio necessario per affrontare il futuro. Tra citazioni del testo e immagini intime, l’artista riflette sul senso di perenne rincorsa («Sono proprio in tempo per far tardi un’altra volta») e interroga chi gli è accanto di fronte al disorientamento del presente: «Cosa sta succedendo qui fuori? Riusciamo ancora a sentirci bene?».
Coerentemente con il suo sguardo rivolto al passato, «Nostalgia» attinge a piene mani da sonorità d’oltremanica, richiamando gli anni trascorsi da Dario nel Regno Unito. Influenze british mai del tutto sopite, che qui diventano necessarie come l’aria per dare forma a un racconto personale, autentico e potente.
Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Nostalgia è nata da un momento di introspezione: il tempo mi scrutava e io volevo approfittarne per scattare un’istantanea di quell’attimo. Ovviamente, guardare indietro significava anche riflettere sulla mia esperienza britannica e volevo che il sound lo riflettesse chiaramente. Nostalgia va ad inserirsi nel contesto delle mie ultime uscite con sonorità e tematiche diverse, difendendo con forza la mia identità.”
Il videoclip di «Nostalgia» sceglie la vastità di ampi spazi aperti — tra strade solitarie e paesaggi lacustri — come teatro visivo in cui la band di Dario suona e prende vita la narrazione. Al centro del racconto si muove la protagonista femminile, sospesa tra il tormento e l’angoscia per l’inesorabile scorrere del tempo e il conforto liberatorio racchiuso nella promessa chiave del brano: «Ti ho detto che non dovrai mai aver paura, finché saremo vivi».
