“Keplero” è una ballad romantica e luminosa che mette a fuoco la vertigine dell’innamoramento: quel momento sospeso in cui si cercano con cura le parole giuste per raccontare una persona capace di apparire insieme fragile e forte, vicinissima e sfuggente.
Il sentimento trova voce attraverso la metafora dell’astronomia: costellazioni, orbite e galassie compongono la mappa di un universo emotivo interiore in cui la persona amata diventa il Sole, il baricentro gravitazionale attorno al quale tutto prende senso e ruota. Richiamando idealmente le intuizioni dell’astronomo Giovanni Keplero, l’amore si manifesta come una traiettoria ellittica fatta di distanze da colmare, timidezze e continue rivoluzioni del cuore.
Dal punto di vista sonoro, la traccia intreccia un’anima intima e cantautorale a tinte contemporanee. Il delicato arpeggio di chitarra iniziale apre la strada a ritmiche moderne e suggestioni indie-trap, lasciando spazio a un crescendo dinamico che rispecchia l’evoluzione del racconto: dal pudore delle prime incertezze all’apertura del ritornello, fino all’intreccio corale condiviso con le voci de I Fuori Classe, in un dialogo intergenerazionale fresco e coinvolgente.
Commenta il prof. Alex Fusaro a proposito del nuovo brano: «Con “Keplero” abbiamo voluto affrontare un tema universale come l’amore, un sentimento che ci interroga da vicino tra i banchi di scuola così come in ogni fase della vita adulta, spingendoci a chiederci cosa significhi davvero amare e quali sensazioni sappia risvegliare dentro di noi. L’intento è stato quello di far dialogare la sfera emotiva con la scienza, prendendo in prestito le celebri intuizioni dell’astronomo Giovanni Keplero per trasformarle in una metafora immediata dei nostri moti interiori. Credo che la musica abbia proprio questa straordinaria forza: unire mondi all’apparenza lontani e rendere una legge scientifica la chiave perfetta per descrivere ciò che gravita nel nostro cuore.»
