
Rimini, 14 e 15 novembre 2026 — Arriva IArt — Intelligenza Artistificiale, uno strumento di Intelligenza Artificiale specializzato nell’industria musicale, pensato per mettere la potenza dell’AI al servizio di Artisti e Professionisti. Non per sostituirli ma per renderli più autonomi.
Da quando l’Intelligenza Artificiale è entrata nella musica, una delle domande più ricorrenti è diventata: l’AI finirà per sostituire Artisti, Autori, Musicisti e Professionisti? IArt nasce da una tesi opposta. La vera rivoluzione dell’AI nella musica potrebbe non essere la sostituzione dell’Artista, ma la sua autonomia.
Autonomia significa poter lavorare sul proprio progetto, mettere alla prova un’idea, costruire una strategia, comprendere meglio i dati, individuare problemi e opportunità e preparare decisioni senza essere costretti ad aspettare continuamente che qualcuno abbia tempo, creda nel progetto o indichi la prossima direzione. Non significa eliminare Manager, Producer, Discografici o Professionisti. Significa non rimanere bloccati quando quelle figure ancora non ci sono e arrivare al confronto con loro più preparati e consapevoli.
IArt non è un AI che scrive le canzoni o le produce, nulla di legato strettamente alla scrittura della canzone o alla sua produzione è presente in IArt.