“Cloroformio” è un brano che gioca sul senso di disorientamento e sulla percezione alterata della realtà. Il titolo richiama direttamente il composto noto per le sue proprietà anestetiche, che nella canzone diventa l’immagine di qualcosa che agisce senza farsi notare, fino ad alterare la percezione di quello che sta succedendo.
Nel testo compare una presenza ambigua, quella figura che «da un anno ti gira attorno», quasi un fantasma che si muove ai margini della quotidianità. Nelle strofe il racconto sembra partire proprio dal suo punto di vista; nel ritornello, invece, la prospettiva si ribalta e passa a chi vive quella situazione, confuso e incapace di sottrarsi a qualcosa che continua a ripetersi.
Questa differenza tra le due prospettive emerge anche nell’arrangiamento. Le strofe mantengono un’atmosfera rarefatta e minacciosa, mentre il ritornello si apre ad un suono più saturo, duro e compatto. I bridge e il tema vocale che apre e chiude il brano aggiungono una componente psichedelica e straniante, rafforzando il senso di instabilità che attraversa l’intero pezzo.
Spiega la band a proposito del nuovo brano: “Abbiamo scelto questo brano come secondo singolo perché mette in luce un lato del nostro sound più duro e compatto, senza però rinunciare a quella componente più obliqua e psichedelica che attraversa tutto il disco. Ci interessava che, dopo “Caro Vecchio Neon”, emergesse anche questa tensione: una scrittura più fisica e diretta, ma continuamente attraversata da elementi di instabilità e straniamento.”
