“Lasting But Can’t” è un brano che porta con sé la voglia di concentrarsi sul presente, l’urgenza di cogliere il momento e di non restare immobili in ciò che non ci rappresenta più. Il brano è uno slancio al cambiamento e al lasciare andare tutto ciò che, per via della nostra crescita ed evoluzione, smette di appartenerci e di “raccontare di noi”: abitudini, oggetti, luoghi, pensieri e identità che oggi non ci rispecchiano più.
Attraverso immagini fluide e sospese, come l’acqua di un fiume in cui scorrono pensieri e possibilità, la canzone parla del bisogno di staccarsi dalla staticità e dal rumore di fondo che ci “richiama” a un punto di partenza sicuro, ma non più rappresentativo, per scegliere invece il movimento, il cambiamento e la danza come atto liberatorio e simbolo di vita.
Il ritornello diventa un invito condiviso, rivolto a se stessi ma anche all’altro: “let’s dance” non è solo un gesto fisico, ma una presa di posizione, un modo per affermare che nulla è davvero permanente e che proprio per questo vale la pena viverlo fino in fondo.
Il brano si muove in un pop-soul contemporaneo, con un sound leggero ma incalzante, capace di trasmettere urgenza, libertà e il desiderio di vivere appieno, impedendo che il “non scegliere” diventi, senza accorgersene, la decisione che il tempo prende per noi.
La produzione di Riccardo Biagetti ha mantenuto la musica semplice e immediata, valorizzando le parole e la voce e creando un equilibrio tra leggerezza, ritmo e introspezione.
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