Questo lavoro, del tutto sperimentale,
nasce dall’incontro di due attori con l’immaginario degli studenti dei corsi di
Scenografia dell’Accademia delle Belle Arti. La lettura critica che Paolo Minnielli e Diamara Ferrero hanno elaborato, messa a confronto con le analisi e
le proposte dei ragazzi ha generato l’allestimento.
La proposta parte dall’idea che la scena si
debba rivelare come lo spazio interiore del Sognatore. Egli chiuso nel
suo mondo rivive l’incontro amoroso con la fanciulla Nasten’ka, la
quale, è tutt’altro che immagine eterea e sceglierà senza esitazione, di
volgere in direzione della vita reale.
Si è proceduto per gradi, con calma e
rigore, alla formulazione di ipotesi, passando per verifiche accogliendo e
respingendo tesi, partendo dai costumi dei personaggi, e continuando a
“plasmare” lo spazio come fosse argilla, fino a giungere ad un vero sodalizio
della azione scenica con il luogo del suo manifestarsi.
Il progetto del corso parte dalla
convinzione che la scenografia debba poter essere un dispositivo in continua
connessione con l’attore, a maggior ragione in una occasione virtuosa come un
laboratorio di ricerca, dove si manifesta la possibilità che la scena divenga
strumento di lavoro in grado di condizionare e di essere condizionato dal gesto
e dalla parola manifestando al massimo grado le ampie possibilità della sua
funzione.
Il progetto Frammenti da Le Notti Bianche in una seconda fase viene condiviso
con gli studenti del corso di Direzione della Fotografia del prof. Tullio Gubinelli, che ospita
nella sua aula l’azione scenica dando vita alla elaborazione di un breve video
con l’intento di valorizzare il valore plastico della scena in rapporto alla
luce e di rappresentare in sintesi la lettura interpretativa.
I costumi curati in seno al corso della prof.ssa Claudia Federici sono stati ideati e realizzati con la collaborazione di Andrea Sorrentino che insieme alla docente, ha guidato le studentesse con raffinatezza ed efficacia. Novella Tabili
Note di regia
Come funziona la mente umana quando
ripercorre e rivive le emozioni provate, le suggestioni, i ricordi? Ciò che
chiamiamo passato si materializza, si incarna, torna ad essere presente e si
modifica. Cosa accade se indaghiamo la mente ipertrofica del Sognatore delle
notti bianche, che si aggira nello spazio plastico del suo ricordo e lo
manipola? Cosa accade nel momento in cui in questo spazio-memoria fa il suo
ingresso un elemento reale: Nasten'ka , la
ragazza conosciuta dal Sognatore nelle notti bianche pietroburghesi? La realtà
si incontra e si scontra con il mondo immaginifico del Sognatore: il disperato
tentativo di idealizzazione riuscirà a riscrivere il suo ricordo?
Ideazione e progettazione della scena: Gabriele Boccia, Arianna Cela, Alessandra De Bernardi, Lorenzo
Ivan Di Vincenzo, Elena Gennarelli, Thomas Montanari. Realizzazione: Cecilia
Paolantonio, Noemi Tropiano, Maria Vittoria Santirosi, Clelia Tibaldi, Elena
Ottone, Chiara della Fera, Francesca Pia Raco, Matteo Ferri.
Ideazione e realizzazione dei costumi: Greta Bricchi, Giulia Lella, Eleonora Maddaloni, Amelia Totonelli,
Sofia AliKova, Michelle Rebecca Bisogni, Saraswati Malvica.
Supervisione alla ideazione e realizzazione dei costumi: Andrea Sorrentino
Adattamento del testo e regia: Diamara Ferrero e Paolo Minnielli
Interpreti: Diamara Ferrero e Paolo Minnielli
Coordinamento
del progetto e mise en scene: Novella Tabili
Coordinamento
costumi: Claudia Federici
Musiche e
suoni: Claudia Federici e Paolo Minnielli
Disegno luci: Marco Palmieri
Assistente di produzione: Angela Consalvo
Collaborazione alla realizzazione delle
scene - Corso di
Tecnologie applicate alla scenografia, Prof.ssa Alissa Bruschi
Riprese Video - Corso di direzione della fotografia
Prof. Tullio Gubinelli
Veste grafica del progetto a cura di Emanuele Perini - Corso Graphic
Design,
Prof.ssa Tiziana Maria Contino.
Ringraziamo: Jacopo Peruzzi - Costumi d’Arte s.r.l. e Olga
Frunza - Fenice Calzature S.r.l.
Teatro Arcobaleno: via Francesco Redi, 1 – 00161 Roma – tel. 06 4424 8154

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