L’INFINITO NEGLI OCCHI: ENRICO MEDI RACCONTATO DALLA FIGLIA TRA SCIENZA, FEDE E UNA POESIA SURPRESA

 


CITTÀ DEL VATICANO – C’è un momento preciso in cui l’emozione ha rotto il protocollo della Sala Marconi a Radio Vaticana, trasformando una conferenza stampa in un frammento di vita viva, pulsante, indimenticabile. È successo oggi, mercoledì 20 maggio 2026, durante la presentazione dell'evento "L'Infinito negli Occhi", dedicato alla memoria di Enrico Medi: lo scienziato, il politico, l'uomo di fede. È impossibile non viaggiare indietro nel tempo con la mente a quel 20 luglio 1969, un momento di pura magia dei nostri cari e indimenticabili tempi. Con la sua voce ferma e la sua sapienza scientifica, Medi fu l'indimenticabile volto della televisione pubblica e il commentatore d'eccezione dell'allunaggio dell'Apollo 11, incollando milioni di italiani davanti agli schermi in bianco e nero e portando la meraviglia del cosmo direttamente nelle nostre case. Dopo il decreto di venerabilità del Prof. Enrico Medi da parte della Santa Sede, la famiglia del grande scienziato propone una riflessione a più voci sulla sua figura. Nato a Porto Recanati nel 1911 e morto nel 1974, a oltre cinquant'anni dalla scomparsa egli rimane un modello di cristiano nel sociale e nella cultura. 

Laureatosi in fisica pura con Enrico Fermi a soli 21 anni, poi docente universitario, Vice Presidente dell'Euratom e capo delegazione della S. Sede alla Conferenza Internazionale per l'energia atomica, fu popolare divulgatore di temi scientifici nei programmi RAI. Già deputato alla Costituente, poi eletto alla Camera dei Deputati, sostenne sempre l'armonia fra scienza e fede, fu apprezzato da tutti i Pontefici ed ebbe un rapporto di particolare frequentazione con Padre Pio. L'atmosfera in sala oggi è densa, quasi sacrale, intrisa proprio di quella stessa meraviglia. Al tavolo dei relatori, a delineare le diverse declinazioni del suo impegno, siedono intellettuali e figure istituzionali di rilievo. C'è S.Ecc.za Mons. Fabio Fabene, Segretario del Dicastero per le cause dei santi della Città del Vaticano, che interviene autorevolmente sul percorso spirituale dello scienziato, e c'è il Prof. Riccardo Faccini, che commenta la grandezza accademica e l'armonia tra scienza e fede che ha caratterizzato l'intera esistenza di Medi. A prendere la parola è poi la figlia, Maria Stella Medi. Nei suoi occhi brilla la luce di chi non sta semplicemente celebrando una figura pubblica, ma sta offrendo al mondo il cuore di un padre. Le sue parole scorrono come un fiume di ricordi intimi e preziosi. 

Parla del legame profondo con il "Monsignore", tratteggia i contorni di una quotidianità vissuta accanto a un uomo che sapeva guardare le stelle con il rigore del fisico e la meraviglia del credente. Non si avverte la distanza della cronaca, ma il calore di una testimonianza familiare che si fa carne. In sala il silenzio si fa assoluto, quasi religioso. I presenti acquistano la consapevolezza di trovarsi di fronte a un gigante della nostra storia. Ma l'emozione più grande deve ancora compiersi. All'improvviso, l'atmosfera si scalda ulteriormente. L'attore Emmanuel Casaburi si alza e prende la scena. È un regalo inaspettato, una sorpresa totale pensata proprio per la figlia di Medi, un'anticipazione della lettura di testi di straordinaria attualità che si terrà il prossimo 26 maggio a Palazzo della Cancelleria. Con voce ferma, vibrante e carica di pathos, l'attore interpreta e canta, dedicando una poesia come un dono regale e sospeso nel tempo. La reazione di Maria Stella è immediata: lo stupore si dipinge sul suo volto, seguito da una commozione profonda che contagia istantaneamente l'intera platea, inclusi i relatori e il pubblico in sala. 

Per qualche minuto, i confini tra quel magico passato e il presente svaniscono. Sembra quasi di avvertire lo sguardo stesso di Enrico Medi – quell'infinito negli occhi – appoggiato con dolcezza su tutti i presenti. Si esce dalla sala con una certezza profonda, condivisa anche dall'Associazione MediAlthea e dai progetti didattici presentati in suo onore: Enrico Medi non appartiene solo ai libri di storia o di scienza. La sua eredità spirituale e umana è più viva che mai, capace ancora oggi di commuovere, ispirare e abitare il cuore di chiunque accetti la scommessa di guardare oltre il visibile. Da Radio Vaticana è tutto. Un caloroso saluto da Fabrizio Nocini. Noi ci fermiamo qui, ma il viaggio nell'universo straordinario di Enrico Medi continua: vi aspettiamo il 26 maggio 2026 presso il Palazzo della Cancelleria di Roma per il prossimo, imperdibile evento speciale. Non mancate!

Maria Stella  Medi e il Prof Riccardo Faccini mentre parlano insieme in attesa abbia inizio della conferenza stampa

Un momento del dibattito in Sala Marconi: da sinistra, Maria Stella Medi, il Prof. Riccardo Faccini durante il suo intervento sulla grandezza scientifica di Medi, e l'attore Emmanuel Casaburi.

L'omaggio continuo alla memoria e alla scienza: l'interno del Laboratorio didattico intitolato a Enrico Medi.

La visione d'insieme della prestigiosa cornice di Radio Vaticana durante lo svolgimento della conferenza stampa dedicata all'evento "L'Infinito negli Occhi".

I protagonisti uniti nel ricordo: da sinistra, S.Ecc.za Mons. Fabio Fabene, Maria Stella Medi, l'attore Emmanuel Casaburi e il Prof. Riccardo Faccini al termine dell'emozionante incontro in Vaticano.
articolo e foto a cura di Fabrizio Nocini


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