SANT’ANASTASIA: Una strategia organica per lo
sviluppo di Sant'Anastasia, fondata sull'integrazione tra pianificazione
urbanistica, sviluppo economico e transizione energetica. Questo il progetto
di Apostolos Paipais, candidato al Comune di
Sant’Anastasia nella lista civica ‘Prima di tutto’ a sostegno del sindaco
uscente, Carmine Esposito.
La proposta ha trovato
un significativo contributo nell'incontro con Giovanni Esposito,
Presidente della CER Nazionale e di Percerto, la prima Comunità
Energetica Rinnovabile attiva sull'intero territorio nazionale, nata su
proposta e per iniziativa del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali.
L'elemento centrale della strategia è la costruzione di una cabina di regia permanente capace di mettere in relazione quattro strumenti fondamentali: il Piano Urbanistico Comunale, la ZES Unica del Mezzogiorno, le Comunità Energetiche Rinnovabili e la cooperazione istituzionale tra enti territoriali. Strumenti che non possono essere considerati separatamente, ma che devono diventare parte di un'unica strategia territoriale.
«Per rendere operativa
questa visione è fondamentale rafforzare una cooperazione istituzionale stabile
che coinvolga il Comune di Sant'Anastasia, la Regione Campania, la Città
Metropolitana di Napoli, il GSE, l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Ma anche
il sistema universitario, il tessuto produttivo locale e le associazioni
territoriali», sottolinea Apostolos Paipais. «Una cabina di regia che
coordini in modo sinergico le aree dell'urbanistica, delle attività produttive,
dell'energia, dell'ambiente, della progettazione europea, dei partenariati
pubblico-privati e della programmazione territoriale».
L’altro grande nodo
della strategia prevede i Piani Operativi Comunali come leva di
sviluppo. Attraverso di essi sarà possibile programmare interventi concreti di
rigenerazione urbana, infrastrutture sostenibili, mobilità intelligente, aree
produttive moderne, riqualificazione energetica degli edifici pubblici e
valorizzazione ambientale e paesaggistica. È qui che il PUC si integra con le
opportunità offerte dalla ZES Unica: «Per un territorio come Sant'Anastasia,
strategicamente collocato tra Napoli e il sistema vesuviano, ciò significa
poter attrarre investimenti, rafforzare il tessuto produttivo locale, sostenere
imprese e commercio, e aumentare competitività e occupazione».
La fase attuativa dei
POC può diventare il contenitore operativo per una vera transizione energetica
locale, che comprenda l'installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici
pubblici, l'efficientamento energetico delle scuole, infrastrutture di mobilità
sostenibile, reti energetiche intelligenti, sistemi di autoconsumo collettivo e
Comunità Energetiche territoriali.
Il risultato atteso è una riduzione concreta dei costi energetici per famiglie e imprese, il contrasto alla povertà energetica, un miglioramento delle condizioni ambientali e la generazione di benefici economici che rimangono nella comunità locale.

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