Da venerdì 3 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Estasi e veleno” (TRP Vibes / Track Records Productions) il nuovo singolo di Giuseppe Cucè.
Il brano “Estasi e veleno” è una riflessione sul paradosso della contemporaneità: viviamo immersi in un flusso continuo di informazioni, immagini e verità contrapposte, fino al punto in cui l’assurdo smette di sorprenderci e diventa normalità. Nella canzone convivono simboli, visioni e frammenti apparentemente scollegati come se il mondo fosse osservato attraverso uno specchio deformante.
Più che una critica sociale, “Estasi e veleno” è il racconto di uno smarrimento: la difficoltà di distinguere ciò che è autentico da ciò che è rappresentazione, ciò che è coscienza da ciò che è rumore. L’estasi è la seduzione esercitata dal mondo contemporaneo; il veleno è l’assuefazione che ci porta ad accettarlo senza più interrogarlo.
Spiega l’artista a proposito del brano: “In Estasi e veleno osservo il mondo come un viaggiatore che attraversa un paesaggio di simboli, senza la pretesa di interpretarli fino in fondo. La tunica che indosso richiama la figura di un uomo che la storia ha trasformato in icona, dottrina, conflitto e potere. Ma ciò che mi interessa non è il simbolo: è la fragilità dell’essere umano che si nasconde dietro di esso. Un uomo nato in una terra che continua a conoscere guerre, divisioni e promesse di pace mai compiute. Forse il mio disagio nasce proprio da qui: dalla difficoltà di comprendere un mondo che eredita certezze senza più interrogarsi sulle loro origini. In questa canzone provo a mettere in discussione non le risposte, ma le domande che abbiamo smesso di porci. Perché ogni ideologia, ogni verità assoluta e ogni fondamento che non accetta di essere interrogato rischia di trasformarsi in una nuova forma di fede. E forse l’assurdo non è ciò che vediamo accadere intorno a noi, ma la naturalezza con cui impariamo ad accettarlo.”
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