Villa Domi ha vissuto una notte che resterà impressa nella memoria collettiva: la Notte di San Lorenzo si è trasformata in un evento straordinario, capace di richiamare un pubblico immenso e di registrare il SOLD OUT con largo anticipo.
Un successo che non si racconta: si sente, si vive, si applaude.Sotto l’incanto della luna rossa, nella dimora che custodisce le memorie di Celeste Coltellini e le suggestioni di Mozart e Benedetto Croce, la serata ha raggiunto un’intensità emotiva rara.
Il giardino monumentale, illuminato da luci soffuse e dal cielo attraversato dalle stelle cadenti, è diventato un teatro naturale di pura magia.Sul palco, tre artisti di caratura internazionale:
Martina Bortolotti, Luigi Cirillo, Helge Dorsch.
Voci che hanno calcato i templi della musica – San Carlo, Scala, Fenice, Royal Opera House di Muscat, Smithsonian di Washington DC – e che a Villa Domi hanno regalato un concerto memorabile.Tra i tanti brani proposti, il pubblico ha potuto emozionarsi con alcuni classici intramontabili della tradizione napoletana:
’O Sole Mio, A Vucchella, ’O Paese d’ ’o Sole, e altri capolavori che hanno attraversato generazioni.
Ogni nota, ogni frase, ogni respiro ha scatenato applausi a scena aperta, un’onda di entusiasmo che si alzava verso il cielo, come a voler toccare le stelle che cadevano sopra Villa Domi.L’evento, promosso da Associazione Nova Neapolis APS e Fuoricampo S.R.L., con la collaborazione della Direzione del Complesso Villa Domi, ha ribadito l’impegno nella valorizzazione della cultura e dell’identità del territorio.
Particolarmente apprezzata l’iniziativa che ha garantito ingresso gratuito alle persone con disabilità, rendendo la serata un simbolo di arte inclusiva e partecipata.A completare la magia, la cena nel giardino monumentale, un’esperienza immersiva tra eleganza, natura e suggestioni che hanno trasformato Villa Domi in un quadro vivente.Una notte irripetibile.
Un trionfo assoluto.
Un SOLD OUT che testimonia quanto la bellezza, quando è autentica, sappia conquistare ogni cuore.
e soprattutto la grande accoglienza e ospitalità del padron Domenico Contessa e tutto il suo staff targato Villa Domi.
a cura di Angelo Iannelli



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