ATRIPALDA – Si è conclusa con un ottimo bilancio di pubblico e di critica la XXXIV edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera “I Luoghi della Musica”, la rassegna itinerante promossa dall’Associazione Accademia Internazionale di Musica “A. Toscanini”, sotto la direzione artistica del M° Antonella De Vinco, riconosciuta per la sua elevata qualità dal Ministero della Cultura. La rassegna si è strettamente intrecciata con la valorizzazione dei luoghi storici e paesaggistici della Campania attraverso il principio del Genius Loci.
Tra i momenti più alti e suggestivi dell’intera edizione, un ruolo di primo piano è stato occupato dalla serata del 3 settembre 2026 ad Avellino, ospitata nella cornice della storica Cappella della SS. Annunziata (presso la sede della Camera di Commercio Irpinia Sannio). Questo appuntamento speciale ha saputo unire in modo mirabile la musica, la pittura dal vivo, la memoria e il grande repertorio cameristico:
- “Dipingendo Bach: Tre Suite raccontano una storia”: l’esperienza multidisciplinare che ha visto dialogare le note delle celebri Suite di Johann Sebastian Bach eseguite dal violoncellista Luca Provenzani con i cromatismi e le forme create in tempo reale dal pittore Enrico Guerrini.
- “Bizzarrie su 10 corde”: il raffinato concerto affidato al Duo Noferini-D’Antonio (composto dal violinista Roberto Noferini e dal chitarrista Donato D’Antonio), che ha proposto un percorso tra eleganza e virtuosismo, con musiche di Corelli, Paganini, Rossini, Bartók e Manuel de Falla. L’evento ha assunto anche un profondo valore commemorativo, essendo dedicato alla memoria del dottor Gerardo Piccolo, socio fondatore dell’Associazione Musicale Internazionale “A. Toscanini”.
Accanto a questi importanti eventi avellinesi, figurano gli altri eventi principali della rassegna: lo spettacolo “Ombre sull’acqua” ad Atripalda, “El Tango Show” a Montefalcione, il doppio appuntamento con l’Italian Rêverie Duo a San Potito e nel Parco Archeologico dell’antica Abellinum, il concerto del Coro dell’Università “Vanvitelli” al Palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano e la prestigiosa tappa partenopea alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Fedele alla sua vocazione, la rassegna ha dato ampio risalto ai giovani Under 35, affiancando nuovi talenti ai grandi maestri della scena internazionale. Spaziando dalla classica al jazz, dal tango alle contaminazioni popolari e d’autore, il programma ha offerto allo spettatore un’esperienza di turismo culturale immersiva. La direzione artistica si è valsa del contributo di partner istituzionali, di privati e degli Amici del Festival, che hanno reso “I Luoghi della Musica” un irrinunciabile punto di riferimento culturale per l’intera regione.
