ROMA – È “Cjan e Paron” di Paola Taliana l’opera vincitrice della VII edizione del Premio Letterario Nazionale “Una Storia per il Cinema”, promosso dall’Associazione Culturale CineHeart ETS. Il concorso, nato con l’obiettivo di valorizzare nuovi autori e trasformare le migliori storie in produzioni cinematografiche e audiovisive, conferma anche quest’anno la propria vocazione di ponte tra editoria e cinema.

L’opera di Taliana conquista il primo premio, che prevede la realizzazione dell’opera cinematografica o audiovisiva, grazie a una narrazione originale che racconta l’amicizia tra un uomo e un cane, entrambi randagi. La storia, composta da 23 episodi, è narrata dalla voce di Cjan e intreccia musica, lingua friulana e un viaggio che conduce fino a Venezia, attraversando confini geografici ed emotivi.

I vincitori del Premio “Una Storia per il Cinema” 2026

Il secondo premio, consistente in un corso di scrittura cinematografica, è stato assegnato a “Il Tessitore di Incubi” di Elena Mandolini. Il thriller psicologico segue il percorso di Giulio, studente modello e rugbista di successo, costretto a confrontarsi con i traumi del bullismo e con una misteriosa presenza che accompagna le sue notti, in un intreccio tra realtà e incubo.

Sul terzo gradino del podio si piazza “Triei” di Alessandro Romito, premiato con la realizzazione di un pitch deck professionale. Ambientato nell’Ogliastra sarda, il romanzo racconta un borgo sospeso tra riti pagani, antiche tradizioni e segreti, mentre il ritorno del protagonista Pablo Pai sconvolge gli equilibri della comunità.

Il Premio Ecologia è andato invece a “Nala” di Riccardo Sprenti, opera che affronta il tema della crisi idrica attraverso la storia di una giovane tunisina trasferitasi a Lenola. Il romanzo riflette sull’importanza dell’acqua e sulla sostenibilità, trasformando un gesto quotidiano in una potente metafora ambientale.

Un premio che trasforma i libri in film

Giunto ormai alla sua ottava edizione, il Premio “Una Storia per il Cinema” continua a distinguersi per un modello che non si limita alla premiazione letteraria, ma accompagna concretamente le opere selezionate verso il mondo dell’audiovisivo.

Negli anni diverse storie nate all’interno del concorso sono diventate film e cortometraggi, ottenendo importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Tra queste figurano “A Mamma non Piace” di Gianluca Gemelli, premiato in numerosi festival, “Cani di Strada” di Elio Forcella, diretto da Gianni Leacche, oltre a “Colpevole – La mia morte è la tua” di Gabriella Grieco e ai cortometraggi “Il Dono del Diavolo” e “Annunziata”, distribuiti anche su piattaforme internazionali.

Prosegue inoltre il percorso produttivo di altri progetti come “Nero Nero”, “La Festa di Alice”, “Happy Birthday Elisabetta” e “Lo Specchio”, confermando l’efficacia del premio come trampolino di lancio per nuovi autori.

Nasce il database per produttori e sceneggiatori

Tra le novità annunciate da CineHeart ETS c’è anche la realizzazione di un database dedicato alle migliori opere presentate nel corso degli anni. L’archivio sarà consultabile da produttori cinematografici e televisivi per favorire attività di scouting e facilitare l’incontro tra nuove storie e case di produzione.

L’iniziativa punta ad aumentare le opportunità di trasformare romanzi e manoscritti in film, serie TV e produzioni audiovisive, mantenendo i diritti editoriali in esclusiva agli autori.

Aperte le iscrizioni all’VIII edizione

Con la proclamazione dei vincitori prende ufficialmente il via anche la nuova edizione del concorso. Dal 1° novembre 2026 saranno aperte le iscrizioni all’VIII edizione del Premio Letterario Nazionale “Una Storia per il Cinema”, rivolta a scrittori, sceneggiatori e creativi.

Potranno partecipare romanzi pubblicati e manoscritti inediti, senza limiti di genere, purché presentino caratteristiche narrative e visive idonee a una futura trasposizione cinematografica o televisiva.

Il regolamento, il bando e tutta la documentazione necessaria saranno disponibili sul sito ufficiale del Premio.

Il Premio “Una Storia per il Cinema” si conferma così uno dei concorsi letterari italiani più orientati allo sviluppo dell’industria audiovisiva, offrendo agli autori non solo un riconoscimento, ma una concreta possibilità di vedere le proprie storie trasformarsi in opere per il grande e piccolo schermo.

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Davide Napoletano è il fondatore, direttore responsabile e Presidente dell’associazione e testata giornalistica online Streetnewsmagazine. Graphic Designer, Social Media Manager, Web Designer e organizzatore di eventi, da sempre unisce creatività, comunicazione e impegno sociale. È inoltre ideatore e fondatore dell’evento benefico “L’Amore Conta”, nato in memoria del fratello Vincenzo Napoletano, con l’obiettivo di promuovere solidarietà, sensibilizzazione e partecipazione attraverso la forza della comunità.

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