Visual Sound Wave è un progetto artistico nato dalla voglia di raccontare con “quadri” potenti e immediati canzoni che popolano il nostro immaginario collettivo.
Le opere di Gianluca Motta, dj e produttore musicale, e Ivano Ferrari, fotografo e “pittore”, entrambi bresciani, prima di tutto colpiscono da un punto di vista visivo. Sono però anche viaggi nella musica, viaggi che spesso partono dal testo di canzoni che hanno segnato la vita dei due artisti… e spesso anche la nostra.
Il progetto si chiama Visual Sound Wave (VSW) perché ogni opera visiva contiene la forma d’onda della canzone che celebra, quell’onda sinuosa di suoni e silenzi, che ogni dj vede prima ancora che la musica cominci.
La prima release di Visual Sound Wave all’Opera Caffè di Brescia
Accanto alle opere della prima release firmata VSW, che viene presentata giovedì 12 novembre 2026 dalle 17:30 all’Opera Caffè di Brescia (via San Giovanni Bosco 10), c’è sempre un QR code, che rimanda al video ufficiale della canzone che l’opera celebra.
Le opere: le canzoni diventano quadri
Walls – Another Brick in the Wall, Pink Floyd
E così, semplicemente, davanti a Walls, la doppia opera dedicata a Another Brick in The Wall dei Pink Floyd (che tra l’altro contiene un doppio frammento originale del Muro di Berlino), l’emozione si moltiplica.
Mentre vediamo i due quadri, ripensiamo al film di Alan Parker del 1982, al ‘cattivo’ maestro con la sua bacchetta, al muro che è caduto soltanto nel 1989… e quanti muri sono ben solidi ancora oggi, tra le frontiere e nella nostra testa.
She Don’t Lie – Cocaine
She Don’t Lie, l’opera dedicata a Cocaine (capolavoro di J.J. Cale reso celebre da Eric Clapton), sembra avere un messaggio preciso: la polvere bianca annebbia la testa e rende opachi anche gli specchi. Ma come mai, allora, non mente mai?
Feed Your Head – White Rabbit
Anche Feed Your Head, l’opera ispirata sia a White Rabbit dei Jefferson Airplane (1967) sia all’eccellente “remix” elettronico di Paul Kalkbrenner (2015), ha un’ispirazione lisergica.
Oppure no? Le pillole con cui nutriamo la nostra testa e il nostro corpo che vediamo sulla forma d’onda sul quadro, in realtà, sono perfettamente legali. Anzi, spesso consigliate.
Black – Paint It Black, Rolling Stones
Il rock domina la scena di questo primo gruppo di opere create firmate VSW: Black, ispirata a Paint It Black dei Rolling Stones, è un “puzzle” di quattro pezzi da ricomporre a piacere, rosso e nero;
I Never Wanna Die – Born to Be Wild
In I Never Wanna Die, che si ispira a Born to be Wild degli Steppenwolf, non vediamo Peter Fonda e Jack Nicholson, le star di Easy Rider. C’è però una tigre in gabbia e quella tigre siamo noi.
To the Other Side – Break On Through
Ecco poi To the Other Side, che racconta ovviamente Break On Through dei Doors. Se Jim Morrison & soci volevano buttare giù e poi attraversare le porte della percezione, anche il quadro, tra nero e arcobaleno, è decisamente psichedelico.
You Can Be Hero – Heroes
In You can be Hero, grazie a Sailor Moon e Spider-Man, ognuno di noi può guardarsi allo specchio e tornare a sentirsi bambino. La voce sofferta con cui David Bowie urlava Heroes, qui rasserena. Perché sentirsi eroi non è mai facile, anche solo per qualche istante.
L’elettronica e la pop art: da Chicago a Giorgio Moroder
Si balla anche tanta elettronica.
I Need Your Touch – Your Love
In I Need Your Touch, ispirata all’elettronica Your Love di Frankie Knuckles, la skyline di Chicago si mescola con la forma d’onda della canzone, su uno sfondo fosforescente e energizzante (vedi la prima foto),
I Feel Love – Giorgio Moroder e Donna Summer
mentre I Feel Love, un omaggio all’omonimo capolavoro di Giorgio Moroder & Donna Summer, riprende la pop art scatenata di Keith Haring. Era l’unico bianco ammesso al Paradise Garage di New York e aveva dipinto tutto il locale.
Faith – George Michael
Nella prima release di VSW c’è spazio anche per due opere ispirate a due capolavori del pop: chi è “l’alieno” con sei dita che vediamo sulla grande tela verde di Faith, ispirata all’omonima hit di George Michael?
La canzone è spensierata, ma il quadro senz’altro non lo è, come del resto la vita della popstar (scomparsa a soli 53 anni, a lungo nascose la sua omosessualità).
Do You Really Want to Live Forever? – Forever Young
Do You Really Want to Live Forever? nasce per celebrare Forever Young degli Alphaville (1984), ma con un vanitoso specchio e tanti fiori decadenti, è anche un omaggio al Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, che non è una canzone, ma un capolavoro della letteratura.
Perché mescolare le carte per VSW è un’esigenza.
Lust for Life: cinque Magnum per celebrare la musica e la vita
L’opera più importante tra quelle esposte all’Opera Caffè di Brescia dal 12 novembre è poi senz’altro quella che va in scena su cinque Magnum di vino speciale: è Lust for Life, ispirata all’omonimo capolavoro rock di Iggy Pop… e pure alla sete di vita che un buon vino sa celebrare.
Tre delle bottiglie sono Franciacorta, prodotte dalla cantina Caruna, le altre due magnum sono Valpolicella Ripasso, della cantina Scriani.
L’asta benefica a favore di PedalAbile
Quest’opera in cinque bottiglie verrà messa all’asta, per finanziare un’iniziativa di PedalAbile, realtà del non profit attiva a Passirano (Brescia): chi vorrà portarsi a casa un’opera da bere firmata VSW, contribuirà ad acquistare una console professionale da DJ, una DJ Denon SC LIVE 4 per la precisione.
PedalAbile è attiva nel sociale, soprattutto con ragazzi autistici e disabili, oltre che con tanti giovani che vivono diverse forme di fragilità.
E grazie a questa nuova console, a Passirano, il potere della musica si sentirà ancora più forte.
CHI È GIANLUCA MOTTA
Gianluca Motta, classe 1973, DJ e produttore musicale con una carriera ormai trentennale e decine di successi importanti (tra cui il suo remix di “Shining Star” di Get Far, “Up & Down” e un altro remix, per “Not Alone” di Deadmau5), sta vivendo una stagione musicale importante: quasi 200mila ascoltatori mensili, molti per un dj, su Spotify, la Bibbia della musica; una bella avventura musicale con Devianza Records e serate, come sempre, nei club di riferimento., etc . Nella sua testa, per fortuna, la musica non ha confini e generi come il collega Ralf, dice solo: “faccio musica da ballo moderna”. Ma la musica da ballo, non può bastare. C’è molto altro, da far ascoltare e da raccontare. Non è un caso che con Ivano Ferrari, un artista come Motta crei Visual Sound Wave. Solo per un attimo, smette di mixare per raccontare la sua passione assoluta per la musica con le immagini.
CHI È IVANO FERRARI
Ivano Ferrari, bresciano, classe 1982, coltiva fin da bambino una grande passione per il disegno, la pittura e la fotografia. La vita, però, ha altri programmi per lui e lo porta a intraprendere una carriera professionale che gli permette di viaggiare in tutto il mondo. Un’occasione perfetta per alimentare la sua passione per la fotografia e trovare finalmente una giustificazione credibile all’acquisto di nuove attrezzature fotografiche. Nonostante gli impegni lavorativi, non abbandona mai matite e pennelli, continuando a coltivare la propria vena artistica, anche quando il tempo a disposizione sembra avere idee diverse. La vera svolta arriva con l’incontro con Silvia, che diventerà sua moglie e, soprattutto, la persona capace di convincerlo a smettere di tenere le proprie passioni chiuse in un cassetto. Grazie anche alla sua spinta, Ivano diventa docente di fotografia, riprende a dipingere con maggiore intensità e comincia a esporre le proprie opere. Come se tutto questo non bastasse, un’amicizia ventennale con Gianluca Motta, unita alla comune passione per la musica, dà vita a VSW (Visual Sound Wave), un progetto artistico che fonde fotografia, pittura e musica, trasformando le onde sonore in opere d’arte. Perché, in fondo, ascoltare la musica era diventato troppo semplice: bisognava trovare anche il modo di dipingerla.




