Ci sono storie che lasciano una ferita aperta, un senso di ingiustizia impossibile da dimenticare. La morte di Michele Merlo, il giovane e talentuoso cantautore scomparso a causa di una leucemia fulminante, è una di queste. Una tragedia resa ancora più dolorosa dal fatto che, secondo le perizie, Michele si poteva salvare. Un grave errore sanitario e una catena di sottovalutazioni mediche hanno spento i suoi sogni troppo presto, scambiando i sintomi evidenti della malattia per banali contusioni. La rabbia per questa perdita è stata amplificata dalle aule di tribunale. La decisione dei giudici di archiviare il caso e non dare ragione alla famiglia ha scatenato l'indignazione di tantissime persone. La giustizia degli uomini ha deciso di assolvere chi non ha saputo comprendere il suo grido d'aiuto. Ma se i tribunali si fermano, il cuore di chi lo ama non si arrende. A questa ingiustizia umana si è aggiunta per anni anche una profonda ingiustizia artistica: Michele non ha avuto in vita il degno riconoscimento che meritava per il suo talento puro. Ma la verità e la bellezza, a volte, trovano strade tutte loro per farsi largo. Finalmente, a distanza di tempo, un filo di giustizia e di luce è arrivato: la sua musica ha spezzato il silenzio ed è passata alla radio. Sentire la sua voce risuonare nell'etere con il brano "Credici Sempre" è stata una vittoria del cuore, la prova che la sua arte è più forte di ogni indifferenza. La famiglia, l'associazione Romantico Ribelle e il suo immenso pubblico continuano a lottare per la sua memoria. C'è un legame indissolubile che unisce chi sostiene Michele anche dopo la sua scomparsa. C'è una promessa che nessuna sentenza potrà mai cancellare: l'assoluzione formale non cancella la realtà, e chi lo ama non assolverà mai chi lo ha lasciato solo. Da questo sentimento di incrollabile speranza, amore e pretesa di verità, nascono questi versi dedicati a lui. Una poesia che è un manifesto per non dimenticare, una voce per chi continua a chiedere che sia fatta vera luce.
Chi ti ama non si arrende
Ora gli angeli applaudono allo stadio ,
un tuo pezzo finalmente nella radio ,
i giudici vi hanno assolto ma noi continuiamo,
Siete colpevoli e non vi assolviamo,
La legge ti offende, ti manca di rispetto
e ti sevizia,
I giudici emettono sentenza
senza fare giustizia,
il tempo passa ma tu non sparirai,
la tua voce è eterna
e tu per sempre vivrai,
Michele Merlo l'amore
del pubblico ti difende,
pretendiamo giustizia perché
chi ti ama non si arrende .
Genny Caiazzo poeta e opinionista del web


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