L'iniziativa non è solo una celebrazione estetica, ma assume un profondo significato culturale e sociale. Il poster evidenzia la vitale importanza del passaggio di testimone generazionale. È fondamentale che le artiste molto giovani guardino, studino e ricordino con profonda ammirazione le grandi icone del cinema italiano.
Figure libere, coraggiose e rivoluzionarie come Stefania Sandrelli – che ha attraversato oltre sei decenni di carriera lavorando con maestri come Germi, Bertolucci e Scola – non appartengono solo al passato, ma costituiscono le fondamenta visive, etiche e professionali per chi fa arte oggi. Per una giovane creativa come Alessandra Francesca Coppola, confrontarsi con il volto e la storia di un’anti-diva per eccellenza significa attingere a una fonte inesauribile di ispirazione, preservando la memoria storica e reinterpretandola attraverso i linguaggi contemporanei della strada.
Dichiarazione dell’artista
"Stefania Sandrelli rappresenta un modello di libertà assoluta, sia sullo schermo che nella vita ordinaria. Per me, guardare a lei significa guardare alla radice della nostra identità culturale e cinematografica. Noi giovani artiste abbiamo il dovere e il privilegio di non dimenticare queste grandissime donne; celebrarle sui muri di Roma significa riportarle nel quotidiano delle persone, dove il loro fascino e la loro modernità continuano a parlarci."
— Alessandra Francesca Coppola
L'opera, visibile da oggi tra le strade di Testaccio, è già diventata una tappa imperdibile per i residenti e i cinefili della Capitale, unendo idealmente la memoria del grande schermo alla vitalità dell'arte urbana.

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