Le prime date del 2026 vedono l’artista partenopea esibirsi il 19 marzo alle ore 21 al teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania (Sa) e il 20 marzo alle ore 21 all’Auditorium Tommasiello di Teano (Ce). Questi concerti sono dedicati ad Angela Luce recentemente scomparsa. “Angela Luce, una donna speciale - straordinaria artista di musica teatro e cinema - è volata via da poco. Era già tra le grandi icone e voci partenopee alle quali rendo omaggio nello spettacolo ma ora, inevitabilmente, nel cantare Ipocrisia, Bammenella, Lily Kangy, Passione, ‘A Cartulina ‘E Napule, Malafemmena… il mio cuore sarà rivolto a lei. Grazie Angela per tutto ciò che ci hai regalato nella tua lunghissima carriera”, ha detto la Sarnelli. Ad aprile le date saranno: il 9 al Teatro Minerva di Boscoreale, il 10-11 e 12 al Teatro Di Costanzo -Mattiello di Pompei e il 22 al Teatro Italia di Acerra.
Lo spettacolo
“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” è un recital antimisogino sulla donna nella misoginissima canzone napoletana in una versione completamente rinnovata. Lo spettacolo segue un filo narrativo ironico, ma serio, in cui si riflette su un mondo, quello della musica, non solo partenopea, ancora sin troppo maschilista. Testo, canzoni e videoproiezioni con la presenza virtuale di artisti molto cari a Monica Sarnelli (il cantautore Enzo Gragnaniello, l’attore/scrittore Peppe Lanzetta e la cantante Fuliggine, nome d’arte di Francesca Andreano) che raccontano la città al femminile, e le sue donne: femmene, malafemmene, mamme, puttane, figlie, trans, sirene naturalmente, visto che siamo nell’anno 2500 dalla fondazione.
La protagonista Monica Sarnelli e il cast
Monica Sarnelli si muove in una scenografia con tanti simboli e abiti: da sciantosa (ma la giarrettiera è di cuoio), da Bammenella, da primadonna postmoderna, da brava ragazza «jeans e maglietta», tra canzoni, aneddoti e racconti. Al suo fianco un’attrice (Cinzia Cordella), una pianista (Eunice Petito), un quartetto d’archi (Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso, Monia Massa). Arrangiamenti musicali di Pino Tafuto e Salvio Vassallo. Disegno luci, Andrea Iacopino; aiuto regia e video di Fabiana Fazio.
“Sono molto contenta dei riscontri positivi ottenuti dallo spettacolo scritto per me da Federico Vacalebre nel lontano 2015 che - grazie anche alla regia illuminata e visionaria di Carlo Cerciello - nel 2026 ha avuto una nuova e più concreta definizione ottenendo l’inserimento nella programmazione del “Teatro Pubblico Campano” di Alfredo Balsamo.
Importante il valore aggiunto degli stretti collaboratori di Cerciello: Fabiana Fazio “aiuto regia” e, soprattutto, realizzatrice dei bellissimi video artistici; Andrea Iacopino, a sua cura un disegno luci di rara eleganza. – ha dichiarato Monica Sarnelli - Solo grandi complimenti per Cinzia Cordella - attrice e “performer” straordinaria - che con me condivide il palco per tutta la durata dello spettacolo. Per le musiche, un plauso a Salvio Vassallo ed a Pino Tafuto, arrangiatori dei bellissimi brani scelti da Federico Vacalebre - “a supporto” dei suoi testi teatrali - che, in maniera perfettamente complementare, hanno realizzato ciò che dal vivo mi permette di proporre al meglio le quasi trenta canzoni previste in scaletta, con il piacere artistico “raddoppiato” di poterle cantare accompagnata dalle mie meravigliose “Sirene Ensemble”: Eunice Petito al pianoforte, Anna Rita Di Pace ed Isabella Parmiciano ai violini, Tiziana Traverso alla viola, Monia Massa al violoncello”.
Il video, la scaletta e il disco
Fondamentale è l'uso del video, tra immagini d'archivio, veri e propri videoclip e sdoppiamenti d'azione tra il teatro e lo schermo ad alta definizione. Canzoni famose, ma anche no, in qualche caso messe alla berlina, per raccontare il maschilismo insito nella canzone napoletana di ieri e di oggi. Gli arrangiamenti moderni sanno di tradizione, ma anche di electro-swing, rap, tango digitale, che portano ai giovani il repertorio e le storie di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco e altre ancora. Anche di loro la Sarnelli parla e canta: il sorriso, la rabbia, la pancia, il sesso, il ritmo, la melodia saranno chiavi di volta di uno spettacolo che usa le radici per imparare a volare.
La scaletta dello spettacolo prevede i brani dei due album “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”.
Il volume 1, realizzato - con gli arrangiamenti di Salvio Vassallo - per la prima edizione (anno 2015) dello spettacolo teatrale. Il volume 2 - (anno 2025) realizzato con gli arrangiamenti di Pino Tafuto (pianoforte) e con: Anna Rita di Pace (violino), Isabella Parmiciano (violino), Tiziana Traverso (viola) Wally Pituello (violoncello) ed Aldo Capasso (contrabbasso).
Una sequenza di brani che rappresenta un meraviglioso viaggio nella canzone partenopea: Malafemmena (Totò), Nun Te Scurda’ (Almamegretta), Bammenella (Raffaele Viviani), Reginella , Rundinella, Indifferentemente; Donna (Enzo Gragnaniello); Dove Sta Zazà (Gabriella Ferri); Lily Kangy; Penzo Sempe A Isso (Maria Nazionale); Passione, Funtana All’ombra, Comme Facette Mammeta; Duje Gemelle; Chillo È Nu Buono Guaglione (Pino Daniele); ‘A Cartulina ‘E Napule (Gilda Mignonette); Preferisco Il Novecento (Ria Rosa); Liu’ (Alunni Del Sole); Cerasella (Gloria Christian); Ipocrisia (Angela Luce); Assaje (Lina Sastri | Pino Daniele); Voglia ‘E Turna’ (Teresa De Sio), Stammo Buono (Teresa De Sio | Raiz).
L’autore
Già in “Passione tour” e "Carosone l'americano di Napoli", e più di recente con «Carmen rap», Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, saggista, esperto di canzone napoletana, sceneggiatore, si è misurato con la scrittura teatrale, sempre usando la canzone come protagonista principale, se non assoluto. In questo spettacolo ha chiesto di nuovo a Monica Sarnelli di abbandonare il suo repertorio, per trovarne uno che pure le appartiene per DNA. Un viaggio al termine della melodia perduta e patriarcale. Con una sorpresa finale, la traduzione in napoletano di «Marea» di Madame, inno all’orgasmo femminile che diventa «Parea». Una ripresa artistica, ma anche politica, per rivendicare l’argomento trattato nel 2015 quando la parola “patriarcato” non era attuale come oggi.
Biglietti acquistabili presso il botteghino dei teatri ed online tramite il sito del “TPC”:
𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟵 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 al 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 a Vallo della Lucania
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𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟬 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼
Auditorium Diocesano "Mons. F.Tommasiello" - Teano
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Biografia Monica Sarnelli
Il 13 agosto 2024, Monica Sarnelli ha proposto - in prima nazionale - il suo
nuovo spettacolo/concerto “Una Notte a Napoli” al pubblico dell’Arena Virgilio
di Gaeta. Con lei tantissimi ospiti di grande prestigio: Erminio Sinni,
Gabriele Esposito, Carlo Faiello, Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo, Marco
Zurzolo, Maurizio Capone, Francesco Viglietti, Jerry Popolo. Il 21 ottobre 2024 - al Teatro Augusteo di Napoli - è stata una “Felicissima
Festa” per Monica Sarnelli - ma anche per tutti quelli che la seguono e la
supportano (e sono in tanti, nel suo percorso artistico) - poiché in una sola occasione ha
potuto festeggiare tre anniversari:
*20* anni (2004/2024) di *Lazzare Felici*: titolo del primo album che ha
avviato il suo progetto discografico dedicato a Napoli;
*28* anni (1996/2024) di *Un Posto al Sole*: la sua voce in sigla dalla prima
puntata - e parliamo del 21 ottobre 1996 - ad oggi;
*30* anni (1994/2024) di *RitmiUrbani*: format tv davvero innovativo - da molti
considerato un cult - che ha anticipato in tv ciò che oggi viene proposto dai
social.
Il 19 marzo 2025, Monica Sarnelli tra i protagonisti, al Palapartenope di
Napoli, della speciale serata - “Je sto’ vicino a Te” - dedicata a Pino
Daniele.
Dal 20 al 30 marzo 2025, Monica Sarnelli in scena al Teatro Troisi di Napoli
con “SIRENE, SCIANTOSE, MALAFEMMENE ED ALTRE STORIE DI DONNE VERACI", un
testo di Federico Vacalebre scritto apposta per lei.
Trattasi di un recital antimisogino sulla donna nella
canzone napoletana, sulle donne della canzone napoletana, che mette al centro
una delle moderne protagoniste della canzone napoletana. Testo, canzoni e
videoproiezioni raccontano la città al femminile, e le sue donne: Femmene,
malafemmene, mamme, puttane, figlie, trans.
Un filo narrativo ironico, in cui, a tratti, spuntano anche i ricordi personali
di Monica, tra stralci di letteratura, teatro. Monica Sarnelli veste da
sciantosa (ma la giarrettiera è di cuoio e nasconde una pistola alla Lara
Croft), da bammenella, da primadonna postmoderna, da brava ragazza in jeans e
maglietta: si cambia in scena, dietro un paravento, continuando il suo
racconto. Al suo fianco un musicista elettronico/dj e una band. Poi
un'un'attrice e una ballerina. Fondamentale l'uso del mezzo video, tra immagini
d'archivio, veri e proprio videoclip e sdoppiamenti d'azione tra il teatro e lo
schermo ad alta definizione, unica scenografia in campo.
Canzoni famose, ma anche no, in qualche caso messe alla berlina, per raccontare
il maschilismo insito nella canzone napoletana di ieri e di oggi. Arrangiamenti
moderni, con un dj e un chitarrista a dettare la linea, che sanno di
tradizione, ma anche di electroswing, di rap, di tango digitale, che portano ai
giovani il repertorio e le storie di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce,
Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio... Anche di loro la
Sarnelli parla e canta tra momenti duri, altri sentimentali, femministi, altri
sensuali, ironici: il sorriso, la rabbia, la pancia, il sesso, il ritmo, la
melodia saranno chiavi di volta di uno spettacolo che usa le radici per
imparare a volare.
Monica Sarnelli, con “SIRENE, SCIANTOSE, MALAFEMMENE ED ALTRE STORIE DI DONNE
VERACI", sarà nuovamente in scena - lunedì 17 novembre 2025 - al Teatro
Augusteo di Napoli ed ancora - nel periodo marzo/aprile 2026 - nei teatri del
circuito gestito dal TPC “Teatro Pubblico Campano” a cura di Alfredo Balsamo.
Dopo
"Passione tour" e "Carosone l'americano di Napoli",
Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, saggista, esperto di canzone
napoletana, sceneggiatore, continua a misurarsi con la scrittura teatrale e
questa volta lo fa ritagliando su misura di Monica Sarnelli uno spettacolo
innovativo, capace di mostrare talenti dell'interprete finora nascosti,
esaltando, nello stesso tempo, quanto da lei fatto finora nella sua carriera di
interprete sempre verace e in grado di passare dai classici del passato remoto
a quelli del passato prossimo. Uno spettacolo che rinnova del tutto il suo
repertorio, ma poi riconsegna ai fans, nei bis, i suoi cavalli di battaglia, da
"Un posto al sole" a "Chesta sera", dopo un viaggio al
termine della melodia perduta che ci porta da "Era de maggio" a Pino
Daniele, da "Passione" a "Ipocrisia", da "Preferisco
il Novecento" a "Ninì Tirabusciò", tra amare verità e dolci
bugie.

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