“Tra mandrie e stormi hai un déjà vu” è un album di sette brani che attraversa territori sonori diversi, tra psych rock, new wave, cantautorato e folk, con suggestioni che richiamano atmosfere mediorientali e western. Il disco segue il percorso di un protagonista alle prese con un conflitto interiore che si riflette nel mondo che lo circonda. Le canzoni mettono in scena domande, tensioni e contraddizioni di un individuo inserito nella società contemporanea, diviso tra il desiderio di partecipare e quello di evadere.
Tra immagini evocative e riferimenti simbolici, il racconto alterna momenti di inquietudine e ricerca a brevi aperture di consapevolezza, in cui affiora la possibilità di uno spiraglio di speranza.
Spiega la band a proposito del nuovo album: “L'album è stato pensato, suonato, ripensato, prodotto, finito e rifinito nel periodo fra la pandemia del 2020 e il 2024. Questo periodo ci ha influenzato molto, sia dal punto di vista delle parole che della musica. Gli shock culturali e sociali che abbiamo vissuto hanno avuto un ruolo fondamentale per la ricerca sonora e testuale. Eppure, anche il periodo attuale che stiamo vivendo ci sembra continuare ad esistere in alcune delle canzoni dell'album che abbiamo scritto. È, inoltre, in questo periodo che abbiamo pensato di dar vita al progetto Fujiiro, lasciandoci il precedente progetto, Malva, alle spalle. Non è un disco facile, è un materiale che contiene conflittualità al suo interno e la trasmette interamente all'ascoltatore, a volte in maniera ironica, alle volte in maniera aggressiva. Al tempo stesso rappresenta anche una certa presa di coscienza. Si tratta di una ricerca indefinita che, quando meno te l'aspetti, porta a degli stati di distensione totale. Quasi di espansione della coscienza. L'album cerca, attraversando diversi ostacoli e conflitti interiori, di congiungere emotività, spiritualità e società. Il lavoro è stato interamente autoprodotto, abbiamo cambiato anche noi idea mille volte. Ci siamo divertiti ma ci siamo anche tanto impazziti dietro!”.
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